I VANTAGGI AMBIENTALI
LEGATI ALLA PRODUZIONE DI
BIOGAS DA BIOMASSE
AGRICOLE
La realizzazione di impianti per la produzione di
biogas nelle aziende agricole presenta notevoli vantaggi ambientali
ed è per questo incentivata dall'Unione Europea, dalle norme
nazionali e da quella regionali.
Riduzione di emissione di CO2 e di Metano
La
Regione Piemonte stima una emissione di circa 0,575 kg di CO2
per ogni kWhe prodotto da fonti fossili. Un impianto da 100 kWe a
biogas è in grado
di produrre
mediamente 800.000 kWhe di elettricità all'anno, per cui il
risparmio conseguente di CO2 emessa è pari a
460 t/anno.
Un impianto di tal potenza può evitare, inoltre,
se alimentato da reflui zootecnici, l'emissione di circa 80 t/anno
di Metano.
Il protocollo di Kyoto ha stabilito che
per la protezione della fascia di ozono dovranno essere ridotte le
emissioni dei sei principali gas serra: anidride carbonica,
metano, protossido di azoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi e
esafluoruro di zolfo.
Abbattimento degli odori dei reflui zootecnici stoccati
L'emissione di odori dagli allevamento costituisce frequentemente un
problema di carattere sociale, specialmente per quegli allevamenti
che sono stati circondati da nuove edificazioni di carattere
residenziale.
Le soluzioni tecniche e legislative in vigore impongono limitazioni
agli allevatori nello sviluppo delle proprie attività (vasche di
contenimento dei liquami, orari di spandimento sul suolo dei liquami,
distanza dai centri abitati, quantitativi e periodi, ecc.),
limitazioni che si traducono in elevati costi produttivi.
Gli impianti di digestione anaerobica abbattono
in modo sostanziale gli odori dai reflui in stoccaggio, producendo
un digestato stabilizzato e maturo dalle ottime caratteristiche
agronomiche.
Riduzione della carica patogena dei reflui zootecnici
La
digestione anaerobica in mesofilia (43-45°C) riduce notevolmente la
carica batterica dei liquami e dei letami. La digestione in
termofilia (55°C) conduce quasi ad una igienizzazione del substrasto.